STALLO NEL DIMAGRIMENTO

Stallo nel dimagrimento

Se stallo nel dimagrimento nonostante siano bassissime le calorie introdotte e mi alleni da tanto tempo, è giusto aumentare le calorie giornaliere per poi dimagrire? Vediamolo.


Situazione tipo di stallo nel dimagrimento

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Ciò che porta ad uno stallo nel dimagrimento è la somma di due fattori: una forte e prolungata restrizione + stress di un attività fisica mal gestita o addirittura assente per anni.

Nonostante il proprio Tdee (Total Daily Energy Expenditure) sia basso perché si introducono poche calorie, non si dimagrisce perché non esiste un deficit calorico negativo tra calorie introdotte e bruciate.

Se si introducono poche calorie si attivano meccanismi fisiologici che abbassano le energie a disposizione nel caso eventuale si voglia iniziare per esempio un programma di allenamento. Empiricamente, è come se volessimo spendere 10€ ma avessimo nel portafoglio 8€. Assurdo. E la nostra liquidità, purtroppo, si abbassa ulteriormente se abbiamo già un alta percentuale di grasso per cause genetiche o per un passato da sedentari.


Stallo nel dimagrimento: cosa fare

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Se avete alle spalle anni di tentativi, indipendentemente che siano ben o mal riusciti, sapete che non esiste una sola strada per risolvere il problema. Perché è un problema. Occorre tentare diverse strade per capire qual’è sicuramente la migliore per voi.

Non esistono vie certe di successo. E questo vale anche per chi non ha questi problemi di stallo. Anzi, la maggior parte delle volte sono i molti tentativi sono veri e propri schianti su muri, ma la differenza la fa chi resta concentrato e non demorde.

Eliminare la soppressione del Tdee è sicuramente la prima via che personalmente proverei. E’ un po’ come voler riparare un auto che non funziona iniziando dal motore, anche se c’è chi preferisce iniziare dagli specchietti retrovisori o dai sedili. A buon intenditore, poche parole.

Riportare il Tdee ad un livello consono rispetto a peso, altezza, neat del soggetto è la prima cosa da fare. Ed è anche la più lunga. Ci possono volere mesi come anni.

Rimanendo i termini automobilistici è come se per decenni fossimo stati dei diesel a basso consumo e, all’improvviso, ci viene richiesto di correre all’autodromo di Monza.

Impossibile da fare da un giorno all’altro chiaramente. Occorre tempo, preparazione e aggiustamenti durante il percorso. Il corpo non è un auto, non basta cambiare i pezzi, ha bisogno di tempo per adattarsi.

Bene. Passati i nostri mesi ed anni, siamo riusciti finalmente ad alzare il nostro metabolismo energetico.

Durante questa fase NON SI DIMAGRISCE anzi probabilmente si INGRASSERA’ UN PO’, male “necessario” per riportare l’organismo in una situazione normale e fisiologica.

Un passo indietro per cercarne di farne due avanti dopo. Funziona così per tutti, nessuno escluso. Che se ne dica, senza deficit non si dimagrisce, mai. Semplice.

La scheda perfetta non esiste. La scelta del coach è fondamentale: la mediocrità costa sempre meno. Quanto vale la tua salute e il tuo successo?


Senza ombra di dubbi

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Ma il deficit non è dato semplicemente da quanto si mangia: si può benissimo mangiare poco e non essere in deficit negativo perché si consuma poco. Che è il caso della maggioranza delle donne sedentarie non magre di genetica.

Ma è vero anche l’opposto. Si può mangiare tanto ed essere in deficit anche muovendosi poco. Avete tutti un amico o un amica che mangia come un leone e non mette su un chilo manco a morire. Stiamo parlando di loro. Ma questa cosa mentre apparentemente sembrerebbe una cosa bella per un qualche canone divino d’estetica, dal punto di vista salutistico denota un metabolismo inefficiente, cioè che dissipa molte energie senza riuscire ad incanalarle. Non è proprio bello se si dovesse decidere di fare qualche tipo di attività.

Ma restiamo nel nostro caso: una persona che sedentaria da anni, che mangia poco e nonostante si alleni da mesi non ottiene risultati degni di nota.

Verosimilmente anche con tutte le accortezze e strategie del mondo tali soggetti devono letteralmente fare mesi e mesi di dieta per alzare il Tdee e tanto, tanto, tanto allenamento. Guarda i tre fattori di successo per una dieta ben riuscita.


Mi sei simpatica/o

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Psicologicamente è durissima, lo so, e la maggior parte delle persone cede prima. Cercare scorciatoie od alibi in cose come ormoni, resistenza insulinica, liposuzione, addominoplastica è ormai per mia esperienza un copione consolidato. Senza ombra di dubbi. Perché è più facile, ma solo in apparenza.

La verità è che per queste persone è durissima. Lo dico con simpatia. Ed allenarsi senza risultati è davvero frustrante.

Simpatia. Concordanza di sentimenti; visibile affinità sentimentale tra persone di sesso diverso: tra quei due c’è una forte s.; anche, partecipazione soggettiva agli stati d’animo di qualcuno.

È bene avere il tutto chiaro per poter fare le scelte in tranquillità qualsiasi esse siano e non cadere preda di allibratori, spesso col camice bianco, pronti a sfruttare frustrazione e debolezze dei meno fortunati geneticamente a proprio vantaggio.

Spero di avervi regalato un momento di riflessione in più. Qualsiasi cosa deciderete di fare, non arrendetevi mai. Le scorciatoie presto o tardi presentano un conto ben più salato di schianti su muri, ma allora sarà davvero troppo tardi anche per tornare indietro.

Matteo Garavaglia

COACH DELIVERY TRAINING