MANGIO POCO MA NON DIMAGRISCO

Mangio poco ma non dimagrisco

“Mangio poco ma non dimagrisco” è una delle frasi che spesso sento dire. Ed è vero che non si dimagrisce, anzi, si ingrassa. Di seguito spiego il perché.


Metabolismo

Se si vuole realmente capire come funziona il corpo, occorre dedicare 2 minuti di tempo a quest’articolo poiché nessuno, per vari motivi, dirà mai come stanno realmente le cose. Il fattore più importante per cui alcune persone, pur mangiando molto, non ingrassando mentre altre, pur mangiando poco, tendono ad ingrassare, è il metabolismo.

Il metabolismo dipende sicuramente da fattori genetici, ma dipende soprattutto dalla storia alimentare e dell’attività fisica che un individuo a seguito durante gli anni precedenti.

Pensare che sia solo la genetica ad influenzare i risultati è sbagliato. Si fa bene a considerarla. Ma non è una scusa sufficiente per dire “ah beh allora non posso farci nulla!!”

  • Se una persona ha sempre praticato molta attività fisica probabilmente sarà stata abituata a mangiare molto per compensare le energie utilizzare per muoversi. Sarà quindi una persona mediamente magra con un metabolismo alto.
  • Pur mangiando poco, se ha sempre mangiato poco, sarà una persona che nella propria vita è andata incontro ad un aumento di peso. Se invece ha mangiato anche molto, quasi certamente sarà una persona in sovrappeso od obesa.
  • Se se si è obesi e si mangia poco, a prescindere da quanto sopra, l’unica cosa da fare è partire da QUI.

La chiave del mangio poco ma non dimagrisco

mangio poco ma non dimagrisco, come si fa a dimagrire, personal trainer domicilio milano, delivery training, fitness model, addome piatto

Quando diminuiamo la quota calorica introdotta, il corpo tende ad adattarsi alla quota energetica che introduciamo abbassando il metabolismo. Visto che il corpo è abituato ad “andare al minimo” per poter fronteggiare eventuali carestie, è fondamentale poter avere una base di calorie introdotte più alta del proprio fabbisogno.

“Parla come mangi…”

Facciamo un esempio pratico con 2 soggetti di 35 anni. Il primo ha sempre praticato sport 3 volte a settimana, ha una percentuale di grasso del 16% ed assume 3500 Kcal. Il secondo, è da 15 anni una persona sedentaria, lavora in ufficio e ha una percentuale di grasso del 20% ed assume 1100 Kcal. Quest’ultimo sentendosi in sovrappeso, decide di sua iniziativa di diminuire la quota calorica assunta per cercare di controllare il peso e scopre di non ottenere risultati rilevanti.

“E quindi?”, ora ci arriviamo, ancora 1 minuto…

A marzo, entrambi vogliono mettersi in forma per l’estate. Il primo soggetto, oltre ad allenarsi, data la quota calorica di 3500 Kcal, avrà la possibilità di impostare vari tagli calorici importanti per poter arrivare al 10% di grasso corporeo. Il secondo invece, partendo da una quota calorica già molto bassa, non avrà tutta questa possibilità di creare un deficit calorico. Al 99% dei casi questo soggetto non ce la farà a rimettersi in forma per l’estate.


I fattori del metabolismo

Se si pensa di mangiare di meno per dimagrire, avendo un fabbisogno calorico basso, si è decisamente fuori strada!

Il mangio poco ma non dimagrisco deve esser superato. Il metabolismo dipende da questi fattori:

  • massa magra, ossia i muscoli;
  • riserve di glicogeno muscolare;
  • enzimi ossidativi;
  • capillarità mitocondriale.

Strategie

Ci sono diverse strategie per aumentare il metabolismo sia a livello alimentare sia dal punto di vista degli allenamenti. Sono tutti metodi che necessitano l’intervento di un professionista e di una persona competente. Prendere iniziative su se stessi senza sapere realmente cosa si stia facendo è un rischio da non correre che spesso si rivela contro produttivo se non pericoloso.

Il mio consiglio è quello di aumentare l’intensità ed il volume degli allenamenti per poter usare al top le riserve di glicogeno e stimolarle continuamente. In ogni caso, se si ha la possibilità, acquistare qualche ora da un professionista può essere solo che utile . Informati, chiedi e impara. Sicuramente sarà un investimento che nel medio-lungo periodo pagherà.

Si parla della propria salute e benessere fisico. Non si esiterebbe a spendere qualsiasi cifra per medicine prescritte dal medico. Perché non farlo per prevenire?

Matteo Garavaglia

COACH DELIVERY TRAINING

Il contenuto divulgativo di questa rubrica comporta necessariamente forti semplificazioni. Le informazioni fornite sono da considerarsi di interesse generale, non coprono tutti i possibili aspetti dell’argomento e non intendono in alcun modo sostituirsi al parere del medico di fiducia. Si declina espressamente ogni responsabilità legata ad azioni individuali basate sulle informazioni fornite in questa sede.