IMPIANTI OLIMPIADI INVERNALI MILANO CORTINA 2026

Quali saranno gli impianti per le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026? In questo articolo vedremo dove saranno i fulcri di questa magnifica manifestazione sportiva.


Il PalaItalia

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Il più noto progetto di riqualificazione legato agli impianti per le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 è la costruzione del PalaItalia nel quartiere di Santa Giulia. L’Arena da 15 mila posti è una struttura privata che fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione, denominato Montecity-Rogoredo.

Le fasi di lavorazione prevedono l’intervento da parte del Consiglio comunale e quello di bonifica. Nel 2020 sarà avviata la riqualificazione dell’area. L’inizio dei lavori è previsto per gennaio 2021 e il completamento nel dicembre 2023.  Costerà 70 milioni di euro.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, aveva chiarito in anticipo che la realizzazione dell’impianto era prevista «indipendentemente dall’esito dell’assegnazione a Milano-Cortina delle Olimpiadi».


Il Villaggio olimpico Milano Cortina

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Il Villaggio olimpico rientra nel progetto di riqualificazione dello Scalo Ferroviario di Porta Romana. Ospiterà gli atleti in gara a Milano su una superficie di 19 ettari. Responsabile del processo di progettazione e costruzione è Ferrovie dello Stato.  Il Villaggio olimpico comprenderà 1260 letti con 70 camere singole e 630 camere doppie, dovrebbe essere completato otto mesi prima dell’apertura dei Giochi.

Deciso anche il futuro della struttura dopo le Olimpiadi: sarà un campus residenziale per gli studenti.


Il Palasharp

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Il Palasharp è uno dei più famosi centri sportivi e di eventi musicali che hanno permesso l’approdo di artisti internazionali su larga scala dal 1985. Attualmente è in stato di abbandono dal 2011 ma il suo destino è quello di diventare la nuova Milano Hockey Arena.

Negli ultimi anni una parte dell’impianto, agibile, è servita come rifugio comunale per i senzatetto, ma ora il suo futuro dovrebbe essere nuovamente legato allo sport. L’investimento dei privati sarà di oltre 7 milioni di euro. L’apertura dell’impianto è prevista per ottobre 2021.


Mediolanum Forum di Assago

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Anche il Mediolanum Forum di Assago entro il 2026 dovrebbe essere ampliato per ospitare il pattinaggio di figura e lo short track. I tecnici del Cio hanno esaminato la struttura che andrà sistemata. Dalla pista centrale, che si trova a 4,60 metri d’altezza rispetto al suolo e a quella secondaria, al pianterreno. La differenza è che la prima ha anche 12 mila posti a sedere, l’altra no. Qui l’attività sportiva su ghiaccio è in mano all’Icelab di Federica Pesenti.


Allianz Cloud (ex Palalido)

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All’Allianz Cloud (ex Palalido), dopo il taglio del nastro il 14 giugno scorso, i lavori termineranno nei primi mesi del 2020. Una volta terminato, l’impianto polifunzionale e modulabile disegnato dagli studi Teco+ e Acr ospiterà poco più di cinquemila spettatori, sei spogliatoi, due biglietterie, un’area hospitality, quattro sky box, tre bar e ascensori (da non dare mai per scontati).

Tra i punti di forza del nuovo palazzetto, la struttura di design, i pannelli fotovoltaici e isolanti, l’illuminazione a led e la modularità dell’impianto di riscaldamento per un’opera che punta sul risparmio energetico.

Gli spazi sono stati pensati per l’accessibilità piena non solo per lo spettatore con disabilità, ma anche per l’atleta con disabilità e per gli altri fruitori dell’impianto sportivo.


Lo stadio Meazza

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Nonostante l’annunciata demolizione dello stadio da parte di Milan e Inter, nel dossier di Milano-Cortina è garantito che nel 2026 San Siro ospiterà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali.

Il sindaco Sala ha confermato: «Dopo i Giochi, nel caso avremo un nuovo stadio, decideremo il futuro di San Siro»


Medal Plaza

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Sono due le medal plaza per le Olimpiadi. A Milano le premiazioni si svolgeranno in piazza Duomo, a Cortina nel campo sportivo De Rigo. Per la medal plaza milanese ci sono circa 240mila dollari per l’allestimento.

Le due città prevedono di ospitare 2.756 tra atleti e tecnici e di assegnare 46 medaglie.

Sulla governance della manifestazione Sala esclude la società per azioni come per Expo. Meglio una struttura di missione o una Fondazione, dice Fontana, che ribadisce la difficoltà di quando ci sono troppe teste a decidere.


Bormio, Sondrio e Livigno

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L’impatto dell’assegnazione dei Giochi 2026 a Milano-Cortina si sente anche in Valtellina. A Bormio vi sarà il recupero dell’ex ospedale, la realizzazione del Villaggio olimpico a Livigno, invece, costerà quasi 50 milioni di dollari. La tangenziale di Sondrio verrà completata per l’evento.

Questi impianti dopo l’Olimpiade invernale Milano Cortina 2026, saranno riutilizzati dalla protezione civile mentre gli edifici residenziali permanenti diverranno un centro di allenamento e preparazione fisica per atleti professionisti.

 

Matteo Garavaglia

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