Ogni giorno la televisione e le tante riviste più o meno scientifiche di fitness, ci mostrano le immagini di superuomini o di fantastiche ragazze che giurano di avere raggiunto un simile livello di prestanza atletica stando comodamente sdraiati sul divano mentre l’ultimo modello di elettrostimolatore faceva tutto il lavoro per loro. 

Vediamo cosa ne pensa il mondo scientifico...

 

La scienza pensa che gli elettrostimolatori possano essere utili nel recupero dopo un infortunio, o nella ginnastica pre-operatoria ed, in generale, quando si vuole mantenere un buon tono muscolare perché non è possibile compiere del movimento.

Si tratta quindi di fisioterapia, in cui si può solo scegliere tra la completa atrofia del muscolo o il mantenimento di un minimo tono. Parliamo di condizioni estreme.

 

 

I "geni del male" del marketing cosa vogliono farci credere?

 

Ci vogliono far credere che anche se siamo mediamente in salute, anche se non siamo in un ospedale, non abbiamo patologie e conduciamo una vita normale, noi possiamo aumentare la funzionalità del nostro corpo.

 

 

L’elettrostimolatore è in grado di far tutto questo? La risposta è no!

 

1. Il primo evidente limite dell’elettrostimolatore risiede nell’attivazione non specifica della meccanica muscolare.

Parlando in maniera più semplice, nei gesti tipici di molte attività sportive (come ad esempio il lanciare) il movimento inizia con una fase di pre-stiramento della muscolatura agonista (i muscoli principali) e successivo repentino accorciamento della stessa. L’elettrostimolatore non permette nulla ti tutto ciò.

 

2. La seconda ragione sta nel fatto che nel mondo dell’allenamento, esclusi alcuni sport dove è richiesto dalla disciplina, è stato abbandonato l’uso delle contrazioni isometriche, cioè quelle in cui la lunghezza del muscolo non varia.

 

La ragione è abbastanza ovvia, e si rifà al principio della specificità dell’allenamento, secondo cui se devo fare una gara di nuoto, la gran parte dell’allenamento dovrò passarla nuotando; se la mia gara sono i 100 metri, non dovrò allenarmi lanciando attrezzi; se ho una partita di pallavolo, il miglior modo di allenarsi è giocare una partita di pallavolo e far esercizi propedeutici che simulino i movimenti che farò.

 

3. Muovendoci il nostro corpo subisce una scarica ormonale necessaria ad attivare una serie di processi che portano al miglioramento del nostro stesso corpo. L’elettrostimolatore, pradossalmente, non ci da alcuna scarica ormonale, non crea stress, altro che scarica elettrica!

 

4. Il nostro corpo si muove utilizzando contemporaneamente più muscoli, è la cosidetta catena cinetica.

Con l'elettrostimolatore non sono solo i muscoli agonisti lavorano in maniera non specifica, ma è l’intero sistema agonista-antagonista che non viene propriamente stimolato.

"Le strutture propriocettive deputate alla modulazione degli interventi muscolari tra agonisti e antagonisti  non vengono quindi stimolate in maniera adeguata e specifica. L’assenza di queste stimolazioni a carico delle strutture propriocettive potrebbe sicuramente facilitare l’insorgenza di infortuni…” (Carmelo Bosco, 2002).

Lavorare con l’elettrostimolatore rischia di causare un rinforzo di una piccola parte della catena cinetica, a scapito di altre parti, creando così uno squilibrio e dando vita ad uno o più anelli forti nella catena, a cui corrispondono altrettanti anelli deboli, sedi sicure di future lesioni.

 

5. L’elettrostimolatore è qualcosa che il nostro corpo subisce passivamente. Cosa vuol dire... Vuol dire che se voglio migliorare la mia forza esplosiva, dovrò richiedere al mio corpo di compiere un movimento alla massima velocità possibile. Questo sforzo è a carico sia del muscolo ma soprattutto dal sistema nervoso centrale, ossia il cervello … L'allenamento nervoso con l’uso dell’elettrostimolatore non esiste!

 

6. L'elettrostimolatore fa dimadrire, nei sogniPer dimagrire occorre tenere in considerazione molti fattori, ma in generale, si dimagrisce quando il rapporto fra calorie assunte e calorie consumate. 

Che l’elettrostimolazione non produca vera crescita muscolare e non faccia dimagrire lo sanno bene anche le compagnie stesse che li vendono. È per questo che nelle istruzioni specificano che all’uso del loro apparecchio vanno affiancati dieta e allenamento. Saranno poi solo la dieta e l’allenamento a dare i risultati, non l’elettrostimolatore.

 

 

Se volessi comunque utilizzare gli elettrostimolatori?

 

Per stimolare vera crescita muscolare la scarica elettrica dovrebbe essere così potente che non riusciresti a sopportare il dolore che ti infliggerebbe. 

La Federal Trade Commission ti mette in guardia su possibili conseguenze dell’uso di elettrostimolatori: alcuni consumatori riportano scosse elettriche troppo forti, bruciature, ematomi, irritazioni della pelle, dolore, e in alcuni casi gravi interferenze con pacemaker e defribillatori.

 

Come recita lo slogan: LA POTENZA È NULLA SENZA CONTROLLO.
Ascoltate noi: NO PAIN, NO GAIN … e buon allenamento a tutti.

 

Matteo Garavaglia

COACH DELIVERY TRAINING

Bibliografia
1. Fox E., Brower R., Foss M.: Le basi fisiologiche dell’educazione fisica – 1995 – Il pensiero Scientifico, Roma
2. Bellotti S., Matteucci E.: L’allenamento sportivo – 1999 – UTET, Torino
3. Weineck J.: L’allenamento ottimale – 2001 – Calzetti Mariucci, Perugia
4. Bosco C.: La forza muscolare – Aspetti fisiologici e applicazioni pratiche – 1997 – Società stampa Sportiva, Roma
5. Bosco C.: La valutazione della forza con il test di Bosco – 1992 – Società stampa Sportiva, Roma
6. Bosco C., Viru A.: Biologia dell’allenamento – 1996 – Società stampa Sportiva, Roma
7. Bosco C.: Scopriamo i pro della vibrazione e i contro degli elettrostimolatori – Fitness e Sport, anno 10, n° 2, 2002.
- See more at: http://besport.org/sportmedicina/elettrostimolatore-serve-davvero-a-qualcosa.htm#sthash.ErAcqd1r.dpuf

 

 

 

Pin It